domenica 25 settembre 2011

Milano Fashion Week 2011

La settimana della moda ci fa pensare a sfilate haute couture e modelle filiformi che invadono il centro milanese..... ma non è sempre così. Milano da spazio anche ai marchi non di lusso ma soprattutto alle modelle curvi, cioè tutte quelle donne non dotate delle ormai obsolete 90 60 90. La moda infatti sta cambiando! Stop alle donne pelle e ossa, che mangiano insalata, che si dimenticano cosa sia un pasto equilibrato e completo o che non conoscono i carboidrati. La donna sana non è la donna taglia 36. La sfilata di Elena Mirò è proprio uno spiraglio di luce per cambiare definitivamente le carte in tavola.
Giunta a Milano fra manager e dirigenti in giacca e cravatta, mi sono recata con un alquanto costoso taxi (25euro) alla fondazione Arnaldo Pomodoro, la location della sfilata. Dopo mezz'ora di attesa davanti all'ingresso dei buyers, fra camerieri volanti che portavano vassoi di paste e mini panini, ci siamo accomodati in attesa dell'inizio. Ogni tanto si alzavano rumorosi applausi per l'arrivo dei vips come Miss taglia 44 e Jo Squillo. Dopo qualche minuto ecco che inizia lo spettacolo: musica dal ritmo iberico e luci soffuse sono gli unici effetti che hanno accompagnato la sfilata.
Il tema della sfilata era l'accostamento di colori arditi, soprattutto il nero, il rosa shocking, l'oro e il verde. Tutti gli abiti erano impreziositi e arricchiti da paillettes, squame, pizzi o fantasie. Un pò dissonanti dal tono generale della sfilata sono gli abiti in stile Sahara.


Le modelle non avevano acconciature complesse il loro trucco era semplice. Niente ombretti, matite e colori dark. Le modelle erano un esempio di semplicità e freschezza. Trovo che come messaggio sia molto costruttivo: la donna per essere bella non ha bisogno del trucco esagerato. La naturalezza sembrava essere lo scopo della sfilata di Elena Mirò.
Dopo la sfilata, mi sono giustamente concessa un pò di shopping milanese appofittando di negozi che a Torino non sono presenti come Gap o Abercrombie e soprattutto ho ammirato sognante le grandi firme della Rinascente. Sfinita dalla lunga giornata (sicuramente molto rilassante e diversa), sono tornata a casa contenta di aver visto la mia prima sfilata di moda e aver assporato un'aria diversa da quella di Torino.
Speranzosa di assistere a molte altre sfilate, vi saluto e a presto.
Rebecca