Buongiorno bloggeristi. Eccomi tornata da Madrid. Come vi avevo già promesso vi avrei raccontato la mia esperienza di viaggio.
Cominciamo con il dire che sono partita il 20 agosto dall'aereoporto di Caselle e dopo un'ora e mezza di viaggio, alquanto turbolento verso la fine, sono giunta all'aereoporto di Madrid "Barajas". Le dimensioni di questo aereoporto sono molto diverse da quelle di Caselle....talmente tanto che per raggiungere la metro ci vogliono ben dieci minuti di camminata da un terminal all'altro.
L'hotel in cui alloggiavo non era in pieno centro ma a Salamanca, il "barrio" della moda cioè la zona benestante ed elegante di Madrid. Le date del mio soggiorno coincidevano con quelle delle "Giornate Mondiali della Gioventù", durante le quali circa un milione di giovani provenienti veramente da tutto il mondo si sono recati proprio a Madrid in occasione della visita del papa. La zona del mio hotel è stata fondamentale per evitare l'eccessiva folla.
Dopo circa mezz'oretta di metropolitana dall'aereoporto, sono giunta in hotel dove si sono verificati una serie di sfortunati eventi. Prima di tutto non avevano ricevuto la conferma della prenotazione, quindi fino al mio arrivo la mia prenotazione era come inesistente. Secondo evento sfortunato la chiave elettronica della camera non funzionava, fin quando non mi hanno spostata in un'altra stanza. E terzo evento sfortunato la chiave della cassaforte è rimasta incastrata nella serratura ma il giorno dopo sono stati gentili da rimediare. Una volta allontanata la sfortuna mi sono subito avventurata in città.
Per cinque giorni ho visitato la città con l'aiuto di un'ottima guida turistica molto dettagliata. Madrid è una città molto simile a Parigi dove i grandi spazi e le grandi architetture non mancano. Le persone sono molto gioiose e raramente si vedono impiegati "musoni" guardare sempre per terra. Una cosa che mi ha colpita molto è stata la difficoltà a trovare persone che negli esercizi commerciali parlassero inglese. Solo in aereoporto e in due ristoranti ho trovato del camerieri che parlassero inglese o addirittura italiano.
Il costo della vita è molto più basso rispetto all' Italia. Madrid pullula di posti dove con 5 o 7 euro si riesce a fare un pasto abbondante a base di "Boccadillos" o "Tapas". I primi sono panini farciti con i salumi tipici della zona, come il prosciutto Serrano o il chorizo, un salame leggermente piccante.
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| Montaditos |
Le tapas sono invece fette di pane farcite con tutto quello che trovano tra le mani. La prima tapas a sinistra è farcita con salmone, burro, pomodoro cipolla e aceto balsamico, mentre su quella a destra vi è prosciutto, brie, mozzarella, filadelfia e anche qui la spolverata di aceto.
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| Tapas |
Sono molte buone e stuzzicanti ma a mio parere non sono fatte per noi, abituati a mangiare molto più leggero e salutare.
Altro piatto tipico spagnolo è la paella che ho mangiato in un caratteristico ristorante famoso in tutta Madrid. Dopo circa un'ora e mezza di attesa per sedersi e mezz'ora per aspettare il piatto ecco cosa mi si è presentato davanti agli occhi.
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| Paella di pesce |
Direi che l'attesa alla fine è stata pienamente ripagata.
Un posto molto caratteristico dal punto di vista culinario è il mercato di San Miguel. E' un mercato coperto dove è possibile sbocconcellare assaggini di tutti i tipi: calamari fritti, jamon serrano, tapas, tortillas di patate, dolci, ostriche, hamburger, carne cotta sul momento e tante altre cose.
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| L'interno del mercato |
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| Prodotti Tipici |
Se si visita la Spagna un luogo d'obbligo dove consumare almeno un pasto veloce è il "Museo del Jamon", una "carnevalesca" macelleria dove servono anche rustici panini con prosciutto, che vengono consumati in piedi al bancone, magari in compagnia di una "cerveca"(birra).
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| All'interno del "Museo del Jamon" |
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| L'esterno della cioccolateria |
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| Churros con cioccolata calda |
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| Palazzo Reale |
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| Giardini Reali |
I due musei che devono essere visitati assolutamente sono la galleria d'arte moderna "Reina Sofia", dove è possibile ammirare "Guernica" di Pablo Picasso e poi il Museo del Prado dove invece la collezione permanente vanta opere come "La deposizione" di Caravaggio, vari dipinti di Tintoretto, Goya, El Greco, Velazquez, Sandro Botticelli, Artemisia Gentileschi, Correggio, Parmigianino e Pieter Rubens.
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| Museo del Prado |
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| Galleria d'Arte Reina Sofia |
Un'altra perla all'occhiello di Madrid è il Tempio di Debod, un vero tempio egizio salvato dalle acque della diga di Assuan e donato dall'Egitto alla Spagna in segno di ringraziamento. Questo tempio si trova nel mezzo del parco dell'Oeste nelle cui vicinanze si trova la teleferica, dove è possibile salire e sorvolare la città per oltre 20 minuti.
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| Tempio di Debod |
Per trovare un pò di ombra e sfuggire al caldo afoso un ottimo posto dove rifugiarsi è il Reale Giardino Botanico, dove è possibile trovare ogni sorta di pianta curata dai tanti esperti botanici che si occupano del giardino.
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| Giardino Botanico |
Madrid è ricca di palazzi che di giorno affascinano per la loro imponenza e per la bellezza degli stucchi, ma di notte sono ancora più emozionanti grazie alla perfetta illuminazione di cui godono.
La più bella piazza di Madrid, grandissima e ricca di decorazioni è "Plaza de Cibeles", dedicata alla dea Cibele creatrice dell'universo.
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| Plaza de Cibeles |
La dea Cibele è raffigurata su un carro trainato da leoni, che osservato da vicino, è assolutamente magnifico.
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| Il carro della dea Cibele |
Infine vi avevo promesso che avrei fotografato le vetrine che più mi avrebbero colpito. A dire la verità ero convinta di trovare molti più colori e idee diverse dalle nostre, ma non è stato proprio così.
In "Calle de Serrano" la via della moda, erano presenti i più eleganti marchi, Chanel, Gucci, Fendi, Prada ma soprattutto i re delle scarpe....
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| Jimmy Choo |
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| Manolo Blahnik |
Una marca molto famosa in Spagna di borse e portafogli molto colorati è Loewe, che tra le giovani sembra essere un must...
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| La vetrina di Loewe sulla Gran Via |
Purtroppo non sono riuscita a immortalare la vetrina della stilista spagnola per eccellenza, Agatha Ruiz de la Prada, poichè non era consentito. L'unica cosa che ho potuto fotografare è stata l'insegna...
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| L'insegna del negozio in Calle de Serrano |
Dopo cinque giorni di quasi ininterrotto cammino, ho salutato Madrid dal mio aereo diretta nuovamente a Torino, sperando in un volo meno agitato rispetto a quello dell'andata.
Pronta per riprendere la vita di tutti i giorni, e sperando che questo tour virtuale attraverso la capitare spagnola sia stato gradito, vi saluto al prossimo post.
Rebecca





















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